Salviamo i nostri Marò

Salviamo i nostri Marò
I nostri due militari devono tornare a casa

Siamo contro ogni genere di Discarica nel nostro Territorio!

lunedì 30 novembre 2009

BERLUSCONI: Contro di me attacchi ignobili.





"Dalla lettura dei quotidiani dei giorni precedenti e anche di oggi appare evidente a ogni persona onesta e di buon senso che ci troviamo di fronte all’attacco piu’ incredibile e ignobile che mi sia stato rivolto nel corso di questi ultimi anni, da quando ho deciso di dedicarmi con tutte le mie forze al bene del mio Paese.
Se c’è una persona che per indole, sensibilità, mentalità, formazione, cultura e impegno politico, è lontanissima dalla mafia, questa persona sono io. Se c’è un partito che in questi anni più si è distinto nel contrastare la criminalità organizzata, questo partito è stato Forza Italia e oggi è il Popolo della Libertà, se c’è un governo che più di tutti ha fatto della lotta alla mafia uno dei suoi obiettivi più netti e coerenti, questo è il mio governo, che sono certo sarà ricordato anche come il governo che ha lanciato la sfida più determinata alla mafia nella storia della nostra Repubblica.
Questo è il terreno civile e politico sul quale intendo anche contrastare la campagna di stampa del gruppo La Repubblica-Espresso, che chiamerò a rispondere sul piano penale e civile dei danni arrecati alla dignità della mia persona, della mia famiglia e dell’azienda Fininvest".
Lo ha affermato in una nota il presidente del Consiglio e leader del Pdl, Silvio Berlusconi.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

Ru486: Giorgia Meloni, la cautela è doverosa.





“In merito alla commercializzazione della RU 486 è doveroso adoperare tutta la cautela possibile”. Così il ministro della gioventù, Giorgia Meloni, interviene a proposito dello stop registrato in Senato dalla procedura di commercializzazione della pillola abortiva.
“Pieno rispetto per le indicazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco, nei confronti della quale il pronunciamento di ieri in Senato non deve essere letto come un tentativo improprio di ostruzionismo - prosegue - In questo caso, però, è sacrosanto che le istituzioni intendano vagliare a fondo la questione, assumendo tutte le misure necessarie a operare una scelta ponderata. Il rischio - aggiunge poi - è quello di aggirare la normativa attualmente in vigore. Credo che il necessario rispetto della legge 194 sia una esigenza di tutti, non solo di una parte politica”.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

domenica 29 novembre 2009

Stop alle bandiere rosse! La Polonia vara una legge che vieta i simboli comunisti. L'Europa intera segua il suo esempio!





Giù i poster di Che Guevara dai muri delle camere degli studenti in tutto il territorio polacco. Via le t-shirt con falce e martello. Vent'anni anni dopo la caduta delle statue di Lenin nell’est Europa, il governo polacco ha deciso di completare il lavoro. Così nessuno potrà più sventolare una bandiera rossa neanche per scherzo.
Fino a due anni di carcere spetteranno dunque a chiunque porterà in gloria il comunismo attraverso qualsiasi tipo di simbolo. Questa infatti in sostanza la modifica dell’art. 256 del codice penale polacco, quello “sull’odio razziale, che probabilmente entrarà in vigore entro il prossimo anno. Il divieto comprenderà “la produzione, distribuzione, vendita, o possesso, in stampa o in registrazione, di tutto ciò che possa rappresentare simboli nazisti, comunisti o un qualsiasi altro tipo di simbolo totalitarista. La revisione del progetto di legge è già passata al Senato polacco. Il presidente Kaczynski lunedì la firmerà e nessuno a Varsavia crede avrà esitazioni. Il fratello gemello, Jaroslaw Kaczynski, ex presidente, ha espresso chiaramente la visione dei fatti: “Nessun simbolo del genere ha ragion d’esistere in Polonia, perchè questi sono simboli di un sistema genocida che dovrebbe essere paragonato al nazismo.
Tali comparazioni, in realtà, potrebbero far sussultare "per fatti del passato" la vicina Germania, dal momento che sminuirebbero la forza della Shoah nazista. Ma in Polonia vi è un amplissimo consenso popolare sul fatto che il comunismo sia stato uno dei grandi mali del ventesimo secolo, nonostante milioni di polacchi siano stati registrati come membri del partito. Lo storico polacco Wojciech Roszkowski afferma: “Il comunismo (per più di 40anni al governo, ndr) è stato terribile, un sistema totalitario, basato sulle bugie, con una propria polizia segreta, che ha fatto milioni di vittime" e aggiunge, fu simile al Nazionalsocialismo, e non c’è assolutamente alcuna ragione di trattare questi due sistemi, con i loro simboli, in maniera differente.
Adesso, due sarebbero le obiezioni possibili: la prima è che nella vicina Bielorussia Lenin è ancora un eroe e la polizia ha un nome che richiama il vecchio Kgb; la seconda è che questa legge potrebbe somigliare sempre di più a una vera e propria violazione del diritto di espressione. Infatti, poco tempo fa, la Corte Europea sui Diritti Umani ha stabilito che un divieto simile ungherese, che proibiva di indossare “i simboli della tirannia, fosse troppo ampio e discriminante.
Vent'anni fa, dopo la caduta del Muro di Berlino, decisero di buttare giù le statue di Lenin e di Marx e di seguire le democrazie occidentali. Adesso i politici polacchi hanno presentato un breve emendamento che mette al bando qualsiasi simbolo comunista dal paese dell'Est europeo. Il Senato ha infatti approvato una modifica all'articolo 256 del codice penale che dichiara illegali tutti i simboli comunisti. Chiunque li utilizza o ne è in possesso rischia fino a due anni di carcere per aver commesso il reato di «glorificazione del comunismo». Il Presidente della Repubblica Leck Kaczynski lunedì prossimo dovrebbe firmare la legge che probabilmente entrerà in vigore dal prossimo anno. A questo punto anche indossare t-shirt con l'immagine di Che Guevara o solamente canticchiare l'Internazionale nelle strade di Varsavia sarà considerato un crimine in Polonia. PASSATO CHE NON PASSA - Sebbene i comunisti non abbiano più alcuna influenza politica, in Polonia sembra che il passato non voglia proprio passare. Nelle scorse settimane la Polonia infatti è stato il Paese che più si è battuto contro la candidatura di Massimo D'Alema a Ministro degli Esteri dell'Ue. L'ambasciatore della Polonia presso la Ue Tombinski definì D'Alema «un problema» per il suo passato comunista e precisò che era più adatto a quest'incarico «una persona la cui autorità non può essere contestata a causa delle sue appartenenze politiche passate». Recentemente l'uscita dell'ultimo film del famoso regista Andrzej Wajda che racconta il massacro di Katyn durante la Seconda Guerra Mondiale ( i sovietici uccisero oltre 20.000 tra civili e soldati polacchi) ha suscitato un rinnovato odio contro gli oppressori russi. 
LIBERTA' D'ESPRESSIONE - Come sottolinea il Times di Londra lo scopo dei politici polacchi è chiaro: «rendere invisibile il comunismo». Il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha ribadito che il Palazzo della Cultura e della Scienza, il più alto grattacielo in Polonia, deve essere abbattuto solo perché è un regalo fatto da Stalin ai cittadini di Varsavia. Non importa che, nel corso degli anni, sia diventato una delle strutture simbolo della città: «Se lo abbattessimo, anche la Polonia avrebbe il simbolo della fine del comunismo come la Germania ha i resti del muro di Berlino. Poi in termini ecologici è anche una costruzione molto inquinante». La battaglia contro il comunismo ha comunque il sostegno della popolazione e della stampa: «Il punto centrale è dimostrare che non vi è nulla di romantico o di divertente nel comunismo» dichiara un cronista polacco al Times. «Il comunismo - prosegue il giornalista - non è stato un gioco. E neppure un’ideologia che riscaldava il cuore. Il comunismo invece fermava i cuori, li faceva appassire e li rendeva freddi».
















Antonello Voce
presidente di Azione Giovani Scandale

IL GUERRIERO DELLA LUCE (E' lunga, ma per chi non l'avesse mai letta ne vale la pena)





Quando si avvicina il momento del combattimento, il guerriero della luce è pronto a tutte le eventualità.
Valuta ogni singola strategia, e si domanda : "Che cosa farei se dovessi lottare con me stesso?" In questa maniera, scopre i propri punti deboli. In quell'istante l'avversario si avvicina. La sua borsa è piena di promesse, trattati, negoziati. Ha proposte allettanti e facili alternative. Il guerriero analizza ognuna delle proposte. Cerca anche un accordo, ma senza perdere la dignità.
Se eviterà il combattimento, non lo farà perchè è stato sedotto, ma perchè ha pensato che questa fosse la strategia migliore. Un guerriero della luce non accetta doni dal nemico. Allora io ripeto: i guerrieri della luce si riconoscono dallo sguardo. Si trovano nel mondo, fanno parte del mondo, e al mondo sono stati inviati senza bisaccia e senza sandali. I guerrieri della luce soffrono per stupidaggini, si preoccupano di cose meschine, si reputano incapaci di crescere. Talvolta si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.
I guerrieri della luce sovente si domandano che cosa stiano facendo qui. Molte volte pensano che la loro vita non abbia alcun significato. Perciò sono guerrieri della luce. Perchè sbagliano. Perchè si interrogano. Perchè continuano a ricercare un significato. E finiranno col trovarlo. Il guerriero della luce si sta ridestando dal suo sonno. Pensa: "Non riesco a sopportare questa luce che mi fa crescere." La luce, tuttavia, non scompare. Il guerriero pensa: "Saranno necessari dei cambiamenti che non ho voglia di fare."
La luce persiste, perchè la volontà è una parola piena di trucchi. Allora gli occhi e il cuore del guerriero cominciano ad abituarsi alla luce . Essa non lo spaventa più, e lui comincia ad accettare la propria Leggenda, anche se ciò significa correre dei rischi. Il guerriero ha dormito per lungo tempo. E' naturale che Si stia risvegliando a poco a poco. Il lottatore esperto resiste agli insulti: conosce la forza del proprio pugno, l'abilità dei propri colpi. Davanti all'avversario impreparato, lo guarda fissamente negli occhi, e riesce a vincere senza portare la lotta sul piano fisico. A mano a mano che il guerriero apprende dal suo maestro spirituale, la luce della fede comincia a brillare anche nei suoi occhi, ed egli non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno. Non lo scalfiscono le argomentazioni aggressive dell'avversario, il quale afferma che Dio è superstizione, che i miracoli sono trucchi, che credere negli angeli significa fuggire dalla realtà.
Proprio come il lottatore, il guerriero della luce conosce la propria forza immensa: non lotta mai con chi non sopporta l'onore del combattimento. Il guerriero della luce deve sempre avere scolpite nella mente le cinque regole del combattimento, scritte da Chuan Tzu tremila anni fa. La fede. Prima di affrontare una battaglia è necessario credere nel motivo della lotta. Il compagno. Scegli i tuoi alleati e impara a lottare in compagnia, perchè nessuno vince una guerra da solo. Il tempo. Una lotta in inverno è diversa da una in estate; un buon guerriero presta attenzione al momento giusto per entrare in battaglia. Lo spazio. Non si lotta nella stessa maniera in una gola o in una pianura. Pensa a ciò che esiste intorno a te, e al modo migliore di muoverti. La strategia. Il miglior guerriero è colui che pianifica il proprio combattimento. Raramente il guerriero conosce l'esito di una battaglia quando questa si conclude. Il movimento della lotta ha generato molta energia intorno a lui, e c'è un istante in cui sia la vittoria che la sconfitta sono ancora possibili. Sarà il tempo a dire chi ha vinto e chi ha perso. Ma egli sa che, da quel momento, non si può fare più nulla: il destino di quella lotta è nelle mani di Dio. In quei momenti, il guerriero della luce non si preoccupa del risultato. Guarda nel proprio cuore e si domanda: "Ho combattuto il Buon Combattimento?"
Se la risposta è affermativa, si riposa. Se è negativa, prende la spada e ricomincia ad allenarsi. Il guerriero della luce ha in sè la scintilla di Dio. Il suo destino è quello di stare con gli altri guerrieri, ma a volte avrà bisogno di praticare, solitario, l'arte della spada: perciò, quando è separato dai compagni, si comporta come una stella. Illumina quella parte dell'universo che gli è stata destinata e tenta di mostrare galassie e mondi a coloro che guardano il cielo. La perseveranza del guerriero sarà ben presto ricompensata. A poco a poco, altri guerrieri si avvicinano, e i compagni si riuniscono in costellazioni, coi loro simboli e i loro misteri. A volte il guerriero della luce ha l'impressione di vivere due vite nello stesso tempo. In una è obbligato a fare tutto ciò che non vuole, a lottare per idee nelle quali non crede. Ma, c'è anche un'altra vita, ed egli la scopre nei sogni, nelle letture, negli incontri con uomini che la pensano come lui. Il guerriero consente sempre alle due vite di avvicinarsi. "C'è un ponte che collega quello che faccio con ciò che mi piacerebbe fare", pensa. A poco a poco, i suoi sogni cominciano a impadronirsi della vita di tutti giorni, finchè egli avverte di essere pronto per ciò che ha sempre desiderato. Allora basta un pizzico di audacia, e le due vite si trasformano in una. Scrivi di nuovo quello che ti ho già detto: "Il guerriero della luce ha bisogno di tempo per se stesso." E impiega questo tempo per il riposo, la contemplazione, il contatto con l'Anima del Mondo. Anche nel pieno di un combattimento, egli riesce a meditare. In certe occasioni, il guerriero si siede, si rilassa e lascia che tutto ciò che sta accadendo intorno continui ad accadere. Guarda il mondo come se fosse uno spettatore, non tenta di crescere, nè di sminuirsi, ma solo di abbandonarsi senza alcuna resistenza al movimento della vita. A poco a poco, tutto ciò che sembrava complicato diventa semplice.
E il guerriero ne gioisce. Il guerriero della luce si preoccupa di coloro che pensano di conoscere il cammino. Questi sono così fiduciosi nella propria capacità di decidere da non avvertire l'ironia con cui il destino scrive la vita di ogni essere umano: e protestano ogniqualvolta l'inevitabile bussa alla porta. Il guerriero della luce ha i suoi sogni. Sono i sogni a farlo procedere. Ma egli non commette mai l'errore di pensare che il cammino sia facile e la porta sia larga. Sa che l'Universo funziona in modo identico a quello dell'Alchimia. "Solve et coagula", dicevano i maestri. "Concentra e disperdi le tue energie, secondo la situazione." Ci sono momenti in cui è necessario agire, e altri in cui si deve accettare. Il guerriero sa fare questa distinzione. Quando apprende a maneggiare la spada, il guerriero della luce scopre che il suo equipaggiamento deve essere completo: e questo include un armatura.
Così parte alla ricerca dell'armatura, e ascolta le proposte di vari venditori. "Usa la corazza della solitudine", dice uno. "Utilizza lo scudo del cinismo", incalza un altro. "La migliore armatura è quella di non farsi coinvolgere da niente", afferma un terzo. Il guerriero, però, non vi presta ascolto. Con serenità, si reca nel suo luogo sacro e veste il mantello indistruttibile della fede. La fede para tutti i colpi. La fede trasforma il veleno in acqua cristallina. "Io vivo credendo a tutto ciò che gli altri mi dicono, e rimango sempre deluso", dicono di solito i compagni. E' importante confidare negli altri. Un guerriero della luce non ha paura delle delusioni, perchè conosce il potere della propria spada e la forza del proprio amore. Riesce comunque a imporre i propri limiti: una cosa è accettare i segnali di Dio, e capire che gli angeli si servono della bocca del nostro prossimo per darci dei consigli; un'altra è non saper prendere delle decisioni, ed essere sempre alla ricerca di una maniera per farci dire dagli altri che cosa dobbiamo fare. Un guerriero confida negli altri perchè, prima di tutto, confida in se stesso. Il guerriero della luce guarda la vita con dolcezza e decisione.
Egli è davanti a un mistero di cui, un giorno, troverà la risposta. Spesso e volentieri, dice fra sè e sè: "Ma questa vita sembra una follia." Ha ragione. Concentrato sul miracolo del quotidiano, egli nota di non essere sempre in grado di prevedere le conseguenze dei propri atti. A volte agisce senza avere la coscienza di ciò che sta facendo: salva senza sapere che sta portando a salvamento, soffre senza conoscere il motivo per cui è triste. Si, questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia. Il guerriero della luce contempla le due colonne che fiancheggiano la porta che intende aprire. Una si chiama "Paura", l'altra "Desiderio". Il guerriero guarda la colonna della Paura, sulla quale è scritto: "Entrerai in un mondo sconosciuto e pericoloso, dove tutto ciò che hai appreso finora non servirà a niente." Poi osserva la colonna del Desiderio, sopra la quale legge:
"Uscirai da un mondo conosciuto, dove sono custodite le cose che hai sempre voluto, e per le quali hai lottato duramente." Il guerriero sorride, perchè non esiste niente che lo spaventi, nè che lo leghi. Con la sicurezza di chi sa ciò che vuole, apre la porta. Un guerriero della luce compie un possente esercizio di crescita interiore: presta attenzione alle cose che fa automaticamente, come respirare, strizzare gli occhi, o notare gli oggetti intorno a sp. Si comporta così quando si sente confuso. In questo modo si sbarazza delle tensioni e permette alla sua intuizione di agire più liberamente, senza l'interferenza delle paure o dei desideri. Alcuni problemi che sembravano insolubili finiscono per essere risolti, certi dolori che riteneva insuperabili svaniscono senza nessuno sforzo. Quando deve affrontare una situazione difficile, adotta questa tattica. Il guerriero della luce sente commenti del tipo: "Non voglio parlare di certe cose, perchè gli uomini sono invidiosi." Nell'udire ciò, il guerriero ride. Se non accettata, l'invidia non può causare alcun danno. L'invidia fa parte della vita, ed è necessario che tutti imparino a fronteggiarla.
Eppure, raramente egli parla dei suoi piani. E talvolta gli altri pensano che abbia paura dell'invidia. Ma il guerriero sa che, ogni volta che parla di un sogno, usa un po'dell'energia di questo sogno per esprimersi. E se ne parla tanto, corre il rischio di sprecare tutta l'energia necessaria per agire. Un guerriero della luce conosce il potere delle parole. Il guerriero della luce conosce il valore della perseveranza e del coraggio . Molte volte, durante il combattimento, egli riceve dei colpi che non si aspettava. E capisce che, nel corso della guerra, il nemico vincerà qualche battaglia. Quando ciò accade, piange le proprie pene e riposa per recuperare le forze. Ma ritorna immediatamente a lottare per i suoi sogni. Perchè, quanto più tempo se ne manterrà lontano, tanto maggiori saranno le probabilità di sentirsi debole, spaventato, timoroso. Quando un cavaliere cade da cavallo e non risale in groppa nel volgere di un minuto, non avrà mai più il coraggio di montare.
Un guerriero conosce le cose che hanno valore. Egli decide le proprie azioni basandosi sull'ispirazione e la fede. Tuttavia gli capita di incontrare uomini che lo incitano a intervenire in lotte che non gli appartengono, su campi di battaglia che non conosce, o che non gli interessano. Questi vogliono coinvolgere il guerriero della luce in sfide che sono importanti solo per loro. Molte volte sono persone vicine, che amano il guerriero e confidano nella sua forza, ma vivono in preda all'ansia, e quindi vogliono in qualche modo il suo aiuto. In quei momenti egli sorride, dimostrando il suo amore, ma non accetta la provocazione. Un vero guerriero della luce sceglie sempre il proprio campo di battaglia. Il guerriero della luce sa perdere. Egli non tratta la sconfitta con indifferenza, pronunciando frasi come: "Bhè, non era poi tanto importante", o: "Per la verita', non lo desideravo neppure".
Accetta la sconfitta come tale, e non tenta di trasformarla in vittoria. Patisce il dolore delle ferite, l'indifferenza degli amici, la solitudine della perdita. In quei momenti, dice a se stesso: "Ho lottato per qualcosa, e non ce l'ho fatta. Ho perduto la prima battaglia." Questa frase gli infonde nuove forze. Egli sa che nessuno vince sempre, ed è in grado di distinguere le proprie azioni corrette dagli errori. Quando si vuole una cosa, l'Universo intero trama a favore. Il guerriero della luce lo sa. Per questa ragione, presta grande attenzione ai propri pensieri. Nascosti sotto tante buone intenzioni ci sono sentimenti che nessuno osa confessare a se stesso: la vendetta, l'autodistruzione, la colpa, la paura della vittoria, la gioia macabra dinanzi alla tragedia altrui. L'Universo non giudica: cospira a favore di ciò che desideriamo. Perciò il guerriero ha il coraggio di guardare le ombre della propria anima, e si domanda se non stia chiedendo qualcosa di sbagliato per se stesso. E presta sempre grande attenzione a ciò che pensa. Diceva Gesù: "Che il tuo 'si' sia 'si', e che il tuo 'no'sia 'no'." Quando il guerriero si assume un impegno, mantiene la parola. Coloro che promettono, e poi non mantengono, perdono il rispetto di se stessi, si vergognano delle proprie azioni. La loro vita consiste nella fuga. Essi sprecano molta più energia tradendo la parola data di quanta ne usi il guerriero della luce per mantenere le sue promesse. Talvolta capita che anch'egli si assuma qualche sciocca responsabilità, da cui deriverà un danno. Tuttavia non ripeterà mai questo comportamento.
Egli onora comunque la parola data e paga il prezzo della propria impulsività. Quando vince una battaglia, il guerriero festeggia. La vittoria gli è costata momenti difficili, notti piene di dubbi, interminabili giorni di attesa. Fin dai tempi remoti, celebrare un trionfo fa parte del rituale della vita: la celebrazione è un rito di passaggio. I compagni assistono alla gioia del guerriero della luce e pensano: "Perchè si comporta così? Potrebbe risultare deluso dal prossimo combattimento. Potrebbe attirare la furia del nemico." Ma il guerriero conosce il motivo di questo suo gesto. Egli gode del miglior dono che la vittoria possa portare: la fiducia. Celebra oggi la sua vittoria di ieri, per avere più forze nella battaglia di domani........


Paulo Coelho


sabato 28 novembre 2009

FVG: GIORGIA MELONI, POLITICHE DI SVILUPPO QUELLE PER I GIOVANI.





"Con il nuovo disegno di legge sull’autonomia dei giovani il Friuli Venezia Giulia ha avuto la capacità di intendere le politiche giovanili come politiche di sviluppo".
Lo ha dichiarato il ministro per la Gioventù Giorgia Meloni commentando l’impegno del Governo del Friuli Venezia Giulia nel dotarsi di uno strumento normativo che il prossimo gennaio inizierà il suo iter in Consiglio regionale e sottolineando che qui "ci si è posti il problema di che tipo di Italia stiamo lasciando anche oltre la prossima scadenza elettorale e si sono toccati i temi della casa, del lavoro, del sostegno del talento e della meritocrazia con il coraggio di chi vuole investire sul territorio".
Un progetto che, secondo il ministro Meloni, "è in sintonia con il lavoro fatto dal ministero della Gioventù ed è da portare all’attenzione di tutta la comunità nazionale.
"Una legge per l’autonomia dei giovani – ha aggiunto l’assessore regionale al Lavoro Università e Ricerca con delega alle Politiche giovanili Alessia Rosolen – con la quale vogliamo offrire a quest’ultimi gli strumenti necessari per essere soggetti attivi all’interno della societa".
Il disegno di legge potrebbe diventare "una base importante per la cittadinanza politica di chi un giorno governerà questa nazione – ha detto Alessia Rosolen – e abbiamo l’ambizioso progetto di trasformare il ddl ed il percorso di armonizzazione normativa che ci accingiamo a fare con il Consiglio regionale in una piattaforma che serva a dare ai giovani strumenti utili per il loro futuro e risposte mai avute sinora".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

LA PROVINCIA PER I TALENTI LOCALI.





Location inconsueta quella nella quale ieri sera si è svolta la conferenza stampa organizzata dall’assessorato provinciale allo Spettacolo per Vincenzo Facino, in arte Dj Vinjay. Il giovane talento crotonese partirà a breve per Londra dove rappresenterà l'Italia dal 2 al 4 dicembre al "Ministry of Sound". Nella capitale britannica si disputerà, infatti, la finale tra i vincitori dei contest nazionali del "Corona Movida Contest". Dopo la conferenza stampa Vincenzo ha fatto sfoggio della sua spiccata tecnica di missaggio e di abilità manuale esibendosi in eccezionali performance che hanno coinvolto i tanti ragazzi che affollavano "La Baia del Togo", noto locale sul lungomare cittadino. Tutti hanno potuto godere di un straordinario aperitivo dance. "Abbiamo scelto questa location –dichiara l’assessore Gianluca Marino- perché è la cornice ideale per salutare il nostro giovane artista al quale rivolgiamo un grande in bocca al lupo. Ricordo che Vincenzo Facino a Londra non rappresenterà solo Crotone ma tutta l’Italia. "Presentando questo talento onoriamo, come amministrazione provinciale, l’impegno assunto di volerci adoperare per valorizzare i talenti locali. Siamo dell’idea - conclude l’assessore Gianluca Marino - che si debba dare spazio a tutti quei ragazzi che hanno grandi peculiarità e doti che meritano di essere conosciute".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

venerdì 27 novembre 2009

LA FIACCOLA TRICOLORE - STORIA DEI GIOVANI DELLA DESTRA ITALIANA.





Domani alle 16:00 nella sala Azzurra della Provincia di Crotone sarà presentato il libro:

"LA FIACCOLA TRICOLORE"

La Fiaccola Tricolore è un'antologia della giovane destra italiana dal dopoguerra ad oggi, è il nuovo libro del direttore del bisettimanale Puglia d'Oggi e della rivista Millennio Fabrizio Tatarella.
Il prof. Alessandro Campi, direttore scientifico della Fondazione FareFuturo e intellettuale di riferimento della destra italiana, ha curato la prefazione del testo che, in oltre trecento pagine, ripercorre, con dovizia di particolari e documentate fonti bibliografiche, i sessant'anni del più importante movimento giovanile politico italiano. Dalla Giovane Italia ad Azione Giovani, un'evoluzione, quella dei giovani di destra, partiti neofascisti e ora prossimi a confluire nel Pdl, e in Europa nel Ppe, arricchita da fotografie e spiegata da racconti inediti dei protagonisti di epoche diverse.
Interverranno Fabio Federico Presidente Provinciale Giovane Italia Crotone, Daniele Romeo Coordinatore Regionale Giovane Italia, Domeni Rizza  già Assessore Regionale, Stano Zurlo Presidente Provincia di Crotone e l' on. Fabio Rampelli Deputato della Repubblica.

Antonello Voce
Presidente di Azione Giovani Scandale


UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PDL: Riportare equilibrio tra poteri e ordini dello Stato.




L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, al termine della riunione nel corso della quale sono stati presi in esame tutti gli aspetti dell’attuale momento politico, ha approvato il seguente documento:

"Anche il corso dell’attuale legislatura è stato turbato dall’azione di una parte tanto esigua quanto dannosa della magistratura, dimentica del proprio ruolo di imparzialità. Si tratta di una questione che è giunta ormai ad intaccare la natura stessa della democrazia, che si fonda cioè su un corretto e giusto equilibrio fra i diversi poteri e ordini dello Stato. Questo equilibrio, che le diverse tradizioni politiche che contribuirono a scrivere la nostra Carta Costituzionale avevano cercato di garantire e di preservare, è completamente saltato, soprattutto dopo le vicende giudiziarie che hanno travolto il sistema politico della cosiddetta Prima Repubblica.
L’Italia è l’unico Paese in cui la magistratura ha finito per acquisire un peso così abnorme nella vita democratica e di converso il potere politico fondato sulla sovranità popolare rischia di apparire impotente a svolgere le proprie finalità. Questo problema non riguarda una sola persona o un solo partito ma la natura stessa della democrazia e la capacità di chi è investito di una responsabilità politica di adempiere alle proprie responsabilità nei confronti dell’intero Paese.
Per questo il Popolo della Libertà si sente impegnato a sostenere con forza in Parlamento una riforma delle istituzioni che consenta una maggiore efficacia dell’azione dell’esecutivo, anche nell’ambito dell’elezione diretta del capo del governo e di un sistema di contrappesi fondati anche su un maggior potere di controllo e di indirizzo del Parlamento.
Nel contempo il Popolo della Libertà ritiene urgente una riforma della giustizia che ridisegni i rapporti fra i diversi poteri e ordini dello Stato, nel segno dell’equilibrio e della reciproca autonomia e indipendenza. Nell’ambito di questa riforma complessiva della giustizia si pone anche l’opportunità di una legge che ponga un limite alla durata indefinita dei processi, che rappresenta di fatto in Italia una pena aggiuntiva, giustamente condannata dalla Corte europea dei diritti. Infine si è stabilito di riproporre in veste costituzionale il contenuto del Lodo Alfano".

L’Ufficio di Presidenza ha dato mandato ai coordinatori nazionali di presentare entro la prossima settimana le proposte riguardanti i candidati alle prossime elezioni regionali.
L’Ufficio di Presidenza ha dato incarico alla Consulta "Riforme e problemi dello Stato" di avviare "l’esame delle proposte relative alla questione della cittadinanza verificandone anche la sintonia con il programma di governo sottoposto agli elettori. Mentre ha ribadito che ogni ipotesi di voto ai non cittadini italiani è estranea al programma e alla linea politica del Popolo della Libertà".
L’Ufficio di Presidenza ha infine approvato l’avvenuto avvio della campagna tesseramento 2009-2010 e le relative iniziative che il Popolo della Libertà organizzerà nel fine settimana 12-13 dicembre in tutte le principali città italiane.
Tutti i punti del documento sono stati votati all’unanimità dai componenti dell’Ufficio di Presidenza.

GIORGIA MELONI: L'impegno per chi non è figlio di imprenditori.






Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, nel corso di un incontro con i giornalisti a margine del seminario di Trieste ‘L’importanza di chiamarsi Europa’, ha sottolineato che sul tema del lavoro e particolarmente sulla valorizzazione della cultura d’impresa, il suo ministero sta facendo un lavoro molto ampio anche per coloro che non vengono da una famiglia di imprenditori. "Per chi non ha i soldi per avviare un’ impresa sono stati stanziati tre milioni di euro destinati proprio a questo scopo e questo denaro sarà gestito dalle associazioni giovanili e studentesche . L’80% delle iniziative del ministero della gioventù - ha osservato la Meloni - viene gestito direttamente dai giovani, dall’associazionismo, dal volontariato anche per altre iniziative che vanno dal teatro alla musica alla formazione professionale". Parlando poi della sfida sulla "meritocrazia" il nostro ministro ha affermato che "Ciò non significa altro che rimuovere delle barriere e mettere tutti quanti nella stesa condizione di partenza indipendentemente dalla realtà dalla quale si proviene e poi fare in modo che ciascuno, sulla base delle qualità, del proprio talento, possa emergere al massimo delle proprie possibilità".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

giovedì 26 novembre 2009

BONAIUTI: Stiamo uscendo dalla crisi economica grazie a Tremonti.







"Purtroppo abbiamo dei problemi di compatibilità di bilancio, ma se Tremonti non avesse lanciato la linea di contenimento della spesa pubblica e quindi dei conti nel loro complesso non avremmo la buona situazione che ha permesso all’Ue di dire che i conti dell’Italia vanno bene e che anzi vanno meglio di quelli di altri Paesi".
Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, intervenendo l'altro giorno a 'Unomattina'.
"L’Italia sta uscendo dalla crisi, non lo diciamo noi ma l’Ue, l’Ocse e perfino Trichet. Il nostro Paese si è comportato bene, grazie alla politica di Tremonti e dell’intero Governo, ispirata dal Presidente Berlusconi, che è una politica di contenimento entro i binari dei bilanci pubblici. Il Governo ha approvato una riduzione di venti punti nell’acconto Irpef per un valore di 3,8 miliardi di euro che andrà a toccare direttamente i cittadini. Ricordo anche i 34 miliardi di euro, quella montagna di soldi messa a disposizione degli ammortizzatori sociali in base al principio che prima di tutto viene la difesa della persona. Quindi non solo cassa integrazione ordinaria e straordinaria, ma anche cassa integrazione in deroga per chi prima non era coperto e ora si vede riconosciuta una difesa da parte di un Governo che ha come principio 'people first'. Un altro esempio concreto di aiuto ai meno abbienti è il bonus elettrico, di cui hanno beneficiato un milione e 200 mila famiglie con un 20% di sconto, o il bonus gas che entrerà in funzione dal 15 dicembre e che sarà retroattivo.
La marcia che abbiamo ingranato è già eccellente percheè ci ha permesso di uscire dalla crisi prima degli altri.
Certo la crisi c’è, ma l’Italia oggi secondo l’Ocse ha una crescita del Pil, cioè del dato che misura la ricchezza di un Paese, dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. E’ il triplo rispetto a tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea e il 50% in più rispetto agli altri Paesi di Eurolandia. Nel 2010 addirittura Tremonti prevede un Pil in crescita dell’1%. Bisogna tenere conto anche del fatto che veniamo da dati negativi: -1% l’anno scorso e -5,5% quest’anno. La crisi non investe solo noi ma tutto il mondo, e noi partiamo da un -6% per andare a un +1%".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

BRAMBILLA: Al China International Travel Mate il turismo cinese una grande risorsa.

Il ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, si è recato in Cina per una missione istituzionale a partire dal 18 novembre, in occasione della più importante fiera del turismo internazionale promossa dal governo della Repubblica Popolare Cinese, il "China International Travel Mart", che si è svolta a Kunming, nella regione dello Yunnan, e in cui l’Italia era presente con uno stand di rilievo. La visita ufficiale del Ministro Brambilla è stata l’occasione per approfondire e programmare la collaborazione sul fronte turistico tra Italia e Cina, che ha preso avvio con la firma del protocollo d’intesa sul turismo avvenuta lo scorso luglio a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi e del Presidente della Repubblica Popolare Cinese, SE Hu Jintao. Nel corso della visita istituzionale, il Ministro Brambilla ha incontrato il Vice Primo Ministro Cinese, Wang Qishang, il Ministro del Turismo Cinese, Shao Qiwei e il sindaco di Shangai, Mr. Dao. Proprio nell’ottica di un’attenzione particolare rivolta al turismo cinese come grande risorsa, l’on. Brambilla ha illustrato in occasione del CITM anche le attività e i progetti previsti per la partecipazione dell’Italia all’Esposizione Universale di Shangai 2010.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

BERLUSCONI A OBAMA: Sostegno italiano per una maggiore presenza in Afghanistan.



"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ricevuto oggi una telefonata da parte del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Nel corso della cordiale conversazione è stata esaminata principalmente la situazione in Afghanistan ed il presidente americano ha illustrato i punti salienti della revisione strategica che l’Amministrazione Usa si appresta a varare. Il presidente Obama ha elogiato il ruolo di leadership svolto dal presidente Berlusconi sulla questione afgana e sui numerosi altri teatri di crisi, chiedendo il sostegno dell’Italia nel rafforzamento dell’impegno della comunità internazionale in Afghanistan. Il presidente del Consiglio ha accolto positivamente questa richiestae entrambi hanno deciso che essa verrà approfondita nei dettagli in occasione di un prossimo incontro tra il ministro degli Esteri Frattini ed il segretario di Stato Clinton".
Lo ha afferma una nota di Palazzo Chigi.

Giovane Italia
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GASPARRI: Lancio un pubblico appello a favore dellla raccolta firme per l'estradizione di Battisti.





"L’Alta Corte brasiliana si è espressa chiaramente sul caso Battisti. L’ex terrorista 'rosso', condannato per aver compiuto o essere stato tra i mandanti di quattro omicidi negli anni ’70, deve essere estradato e scontare la sua pena in Italia. Lancio un pubblico appello, che rivolgo anche ai parlamentari ed ai rappresentanti delle istituzioni, affinché si mobilitino per sensibilizzare il presidente Lula ad attuare le decisioni del Supremo tribunale brasiliano".
Lo ha affermato in una nota il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, nel lanciare la raccolta di firme per l’attuazione della sentenza della Suprema Corte brasiliana nella home page del suo sito internet www.gasparri.it
"L’Italia è legata da rapporti di amicizia con il Brasile, ha rispetto per le autorità brasiliane, ma chiede che decisioni e sentenze siano osservate. Il caso Battisti non è politico, ma giudiziario. Non è stato condannato per le sue idee politiche, ma perché è un assassino e come tale va trattato, senza sconti, nel rispetto delle vittime e dei loro familiari".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

mercoledì 25 novembre 2009

LA PROVINCIA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.







Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sala Azzurra della Provincia di Crotone è stato presentato il protocollo d’intesa firmato tra il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’amministrazione provinciale. Il Protocollo porta le firme del presidente dell’ente intermedio Stanislao Zurlo e di Isabella Rauti per il Dipartimento. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato gli assessori Pietro Durante e Salvatore Pane, la Consigliera di Parità Rosa Vincelli, il vice presidente del Consiglio provinciale Raffaele Martino ed il presidente della Cooperativa sociale Agorà Kroton. Il Dipartimento per le Pari Opportunità si impegna ad offrire alla Provincia di Crotone assistenza tecnica per favorire, nell’azione di contrasto al fenomeno della violenza contro le donne, modelli di intervento in raccordo diretto con il sistema operativo di rete locale a carattere sovracomunale. Durante la conferenza stampa si è parlato dell’esperienza maturata negli anni scorsi attraverso l’attivazione del numero di pubblica utilità 1522 e delle future iniziative in tal senso che la Provincia vuole mettere in campo.

Giovane Italia
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Istituire i “parcheggi rosa” e ridurre le strisce blu.





Sono moltissime le città nelle quali le amministrazioni accecate dalla voglia di far quadrare facilmente i bilanci hanno adottato gli autovelox o le strisce blu e la città di Crotone non è da meno. Quando le strisce blu dilagano nel centro e nelle periferie delle città, è legittimo pensare che lo scopo non sia quello di limitare il traffico né quello di migliorare la circolazione o l'aria che respiriamo. L'estensione delle strisce blu penalizza sia i residenti, che vedono ridursi gli spazi gratuiti, sia i pendolari che sono costretti a un dazio insopportabile anche se parcheggiano lontano dal centro. Tuttavia, nonostante il costante aumento dei proventi derivanti dal pagamento della sosta e dalle sanzioni pecuniarie, non è seguito un miglioramento della sicurezza stradale nei centri urbani così come un ampliamento dei posti auto in città con la realizzazione di nuovi parcheggi. Ormai stiamo vivendo da anni la privatizzazione delle nostre città, molti milioni di euro stanno finendo nelle tasche di società private o municipalizzate mentre solo gli spiccioli finiscono nelle casse comunali.
Sebbene sia il Codice della strada a dare facoltà ai Comune di istituire aree di sosta a pagamento e di stabilirne le tariffe riteniamo che l’istituzione di queste aree in determinati luoghi, come ad esempio quello nei pressi dell’Ospedali, che sembra più un parcheggio gestito da tossicodipendenti alla ricerca di soldi, siano del tutto ingiustificati.
L’abolizione di queste aree a pagamento sarebbe un atto di civiltà per chi è costretto quotidianamente a recarsi all’Ospedale e a pagare un’odiosa “tassa” sulla salute!!!. Noi sosteniamo la necessità di prevedere degli spazi liberi di parcheggio in prossimità di chiese, mercati oltre alla realizzazione nei pressi dell’Ospedale di aree di “parcheggio rosa” per agevolare le donne in gravidanza e consentirgli, in una situazione di traffico esagerato, di arrivare a destinazione per poter effettuare i regolari controlli medici. Questo inoltre deve essere un posto libero, delimitato da apposite strisce rosa e da riservare alle donne incinta portatrici di vita. Auspichiamo che l’Amministrazione comunale prenda atto di questa nostra richiesta dimostrando di essere, per una volta, dalla parte dei cittadini, consapevoli che questa odiosa imposta serve al Comune a garantire le risorse necessarie al “funzionamento” della cosa pubblica. Per questo siamo disponibili a dialogare con l’Amministrazione per definire un nuovo e giusto sistema di strisce blu.

Fabio Federico
Presidente Provinciale Giovane Italia Crotone

Io, disegnata con odio.





Passeggiare un giorno tra gli scaffali di una libreria di Roma, sfogliare un libro di fumetti, scoprirsi ritratta nuda e deforme tra topi, feci e liquidi seminali, mentre si fa sesso con individui mostruosi e si pronunciano parole di una volgarità persino violenta: è una curiosa sensazione che inevitabilmente porta a confrontarsi con se stessi, con le ragioni del proprio impegno civile, prima ancora che con l’altro da sé. Non solo, è una esperienza che conduce a una riflessione profonda su quella ferocia ideologica che si riteneva scomparsa diversi anni or sono. La mia impressione è che purtroppo non sia più così. Abbiamo lavorato tutti duramente, a destra come a sinistra, per tenere fuori dal nostro quotidiano un furore che rischiava di colpire le persone piuttosto che le loro idee. E abbiamo ottenuto dei risultati importanti che sarebbe sbagliato sottovalutare. Personalmente, considero tra le pagine più belle del mio impegno civile tutte le occasioni in cui la legittimazione dell’altro si è compiuta visivamente. Negli occhi dei ragazzi che ascoltavano con curiosità le mie parole alla festa dell’Unità come nelle mani dei ragazzi di Azione giovani che plaudivano timidamente alle parole di fausto Bertinotti intervenuto ad Atreju. Chi pensa che in tali momenti la politica abbia fatto un passo indietro rispetto alla propria vocazione ideologica si sbaglia. La politica, quella con la P maiuscola, combatte la guerra delle idee, non quella delle persone. Solo chi considera persa la battaglia delle idee sceglie di truccare la storia accanendosi vigliaccamente sulle persone, sulla loro dignità, sul loro sesso o sulla loro razza.
Oggi quest’ultima scelta ha ripreso vita nei bassifondi della nostra società: quando una casa editrice senza scrupoli decide di farci sopra un po’ di soldi o quando scopriamo dai tg che certi fantasmi del passato sono più vivi che mai, e magari hanno anche la pretesa di farla franca senza scontare il loro debito con la giustizia, come nel caso di Cesare Battisti. Sono fantasmi che fanno paura, soprattutto a chi li incontra di persona.
Ma ciò che dovrebbe terrorizzare tutti è il furore diffuso che precede sempre la violenza di alcuni. Si tratta del brodo di coltura formatosi in un’area a sinistra della nazione in cui prosperano i batteri dell’odio puro. Stranamente, questa volta, le responsabilità della classe politica sono poche o comunque circoscritte. L’ho scoperto anche grazie alla solidarietà non fasulla che mi si è riversata addosso dopo la pubblicazione del libro di cui sopra. Chi davvero ci mette del proprio peggio è un certo giornalismo che senza remore scaglia le menti dei suoi lettori o dei sui telespettatori contro un nemico privato della sua umanità; è una certa cultura intellettuale che giustifica anche la violenza più volgare con la libertà di satira o di opinione; è una sottocultura estremista che striscia tra le maglie di internet lasciandosi dietro una bava filante di vile crudeltà.
In fin dei conti, passeggiare quel giorno tra gli scaffali di una libreria romana è stato utile. E’ servito a ricordare a me stessa le ragioni del mio impegno.

di Giorgia Meloni – da Panorama 26 Novembre 2009 n. 48

martedì 24 novembre 2009

ALFANO: Spataro e l'Anm non riescono a contraddirmi: orgoglioso di essere animato da logiche aziendali.

"Io ho parlato dell’1% dei procedimenti. Sia Spataro che l’Anm continuano ad attaccare quel dato, senza fornire un’alternativa. Questo dimostra che non hanno numeri alternativi da offrire e che cioè non riescono a contraddirmi nel merito".
Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a proposito del numero dei procedimenti che verrebbero prescritti nel caso in cui il processo breve diventasse legge. "Alcuni giornali hanno parlato di 600mila procedimenti che andrebbero prescritti, altri di 100mila. Mi rendo conto che alcuni magistrati non prendano come fonte l’Unità e la Repubblica perchè si rendono conto che sono fallaci".
Rispondendo alle accuse di Spataro sulle 'logiche aziendali' Alfano ha replicato: "Questa è l’unica cosa che condivido. Quando Spataro accusa il governo di essere animato e assistito anche da logiche aziendali - ha continuato - io lo rivendico con orgoglio. Il senso negativo, quasi di disprezzo, con cui è stata usata la parola 'aziendale', rende ragione di come alcuni vivano l’efficienza del sistema della giustizia.
Evidentemente nessuno di quelli che ci attaccano con un’ostilità preconcetta si rende conto che se oggi al giustizia italiana fosse valutata secondo canoni aziendali, sarebbe sull’orlo del fallimento"
Il nostro ministro della Giustizia ha inoltre replicato alle parole espresse dall’ex presidente della Repubblica Ciampi, che dalle colonne de La Repubblica ha parlato di una norma ad personam sollecitando Giorgio Napolitano a non promulgarla.
"La proposta di legge Gasparri-Quagliarello-Ricolo mette al centro il cittadino. Iinvece - ha sottolineato Alfano - la norma sul processo breve consente di avere risposte certe alla domanda di giustizia, cioè di arrivare in tempo certo a una sentenza definitiva. Questo è l’obiettivo e credo che sia un obiettivo condivisibile".
Alfano ha poi citato un sondaggio che mette in luce l’alto tasso di sfiducia dei cittadini italiani nei confronti della giustizia "Credo che questa sfiducia, sia dovuta anche al fatto che alcuni magitrati non seguono le indicazioni che tanti presidenti della Repubblica hanno dato nel tempo, e cioè che oltre ad essere imparziari bisogna apparirlo. E’ indispensabile essere imparziale ma anche apparire imparziale perchè il cittadino deve avere la certezza di avere davati a se un magistrato che non abbia nessun pregiudizio ideologico, politico e culturale nei confronti di nessun cittadino italiano".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

sabato 21 novembre 2009

Giorgia Meloni: 1,5 mln in più per prevenire Incidenti prima causa di morte per giovani, repressione non basta.






Un milione e mezzo di euro in più per finanziare la prevenzione degli incidenti stradali, prima causa di morte tra i giovani sotto i 40 anni. Ad annunciare lo stanziamento, che va ad aggiungersi ai 3 milioni destinati al contrasto alle stragi del sabato sera, è il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, in occasione della giornata mondiale delle vittime della strada. “Sono vicina ai parenti delle tante vittime che oggi, in ogni parte d’Italia - afferma il ministro - hanno in corso iniziative per far riflettere sul dolore che colpisce ogni anno tante famiglie e sensibilizzare cittadini e istituzioni nei confronti di quella che è una vera e propria piaga. Gli incidenti stradali  - continua il ministro - sono la maggior causa di morte dei giovani sotto i 40 anni. Abbiamo perciò deciso di dedicare alla sicurezza stradale 1,5 milioni di euro in più rispetto a quanto stanziato. Cifra che andrà a rinforzare il bando da tre milioni di euro destinato dal ministero della Gioventù a finanziare le iniziative di contrasto alle stragi del sabato sera, attraverso il sostegno alle migliori attività sul territorio. L’aumento dello stanziamento - conclude - permetterà di sostenere un numero notevolmente maggiore di iniziative e di coprire tutto il territorio nazionale. Siamo convinti che la repressione da sola non basti a prevenire gli incidenti stradali - ha aggiunto il ministro - servono anche informazione e prevenzione, da portare là dove i ragazzi s’incontrano, nei locali e nelle discoteche”.
A questo scopo, ricorda Giorgia Meloni, è partito il progetto Naso Rosso in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per la formazione degli operatori che lavorano nell’industria della notte: baristi e buttafuori dei locali che aderiscono all’iniziativa si impegnano in una gestione più responsabile e consapevole del rapporto con i ragazzi che frequentano il locale. Naso Rosso prevede anche iniziative per il riaccompagno di coloro che dopo una serata non se la sentono di guidare.

Giovane Italia
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AEROPORTO: FINANZIAMENTO DI 200.000 EURO DELLA PROVINCIA .



La giunta provinciale ha deliberato un finanziamento socio di 200.000 euro a favore della Società aeroportuale S. Anna da utilizzare per il futuro aumento di capitale. Questo finanziamento consentirà di provvedere al pagamento degli stipendi arretrati, alla risoluzione della vertenza con Equitalia ed alle altre urgenti necessità della società. I 200.000 euro, infatti, saranno immediatamente utilizzabili e testimoniano la fondamentale considerazione che la Giunta Zurlo attribuisce all’aeroporto

venerdì 20 novembre 2009

INTERNAZIONALIZZAZIONE: A DICEMBRE PROTOCOLLO TRA LE PROVINCE DI CROTONE E SALERNO.


















I presidenti delle province di Crotone e Salerno, Stanislao Zurlo e Edmondo Cirielli ai primi di dicembre firmeranno un protocollo d’intesa tra i due enti intermedi finalizzato ad incentivare lo sviluppo delle aziende locali per la realizzazione di eventi di sviluppo locale. L’accordo verrà siglato nell’ambito di un importante workshop che si terrà dal 3 al 6 dicembre prossimi a Cetara (borgo marinaro della costiera amalfitana) al quale parteciperanno buyers esteri provenienti da Germania, Olanda, regno Unito, Cipro, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, India. Le due province, attraverso il Consorzio Salerno Trading, metteranno in campo un metodo di lavoro comune per l’individuazione di iniziative progettuali relativamente allo sviluppo delle imprese, anche attraverso la partecipazione congiunta a progetti di finanziamento nazionali e comunitari. Obiettivo principale è l’internazionalizzazione dei prodotti agroalimentari e dell’artigianato locale. "Questo protocollo - dichiara il presidente Zurlo - è importante perché permetterà alle aziende del crotonese di avere la possibilità di entrare in circuiti commerciali di aree estere. L’amministrazione che guido - prosegue il presidente della Provincia di Crotone Zurlo - punta molto sulle potenzialità delle aziende locali di qualità che intendono promuoversi ben oltre i confini regionali guardando ai mercati esteri. Attraverso il protocollo con la provincia di Salerno per i produttori dei settori agroalimentare e artigianato sarà possibile avere una grande visibilità".

Giovane Italia
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ALFANO: La clandestinità è reato ed i magistrati devono applicare la legge.





Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha risposto alla Camera al question
time sulle difficoltà interpretative del reato di immigrazione clandestina. Alfano ha osservato che, nonostante la complessità dell’interpretazione della norma, "Il governo non intende sottrarsi dal riflettere su eventuali incertezze interpretative. Non è infatti la prima volta, e non sarà l’ultima, che si discute sulla portata applicativa di una norma, ovvero sulla sua legittimità costituzionale. L’autorità giudiziaria ha il dovere istituzionale di applicare la legge. E i margini interpretativi non possono forzare il dato testuale di una norma fino a vanificarlo, non possono non considerare la volontà del legislatore che all’articolo 10bis del testo unico sull’immigrazione ha chiaramente introdotto un reato contravvenzionale e non una semplice circostanza aggravante. In estrema sintesi, la volontà sanzionatoria del legislatore in caso di immigrazione clandestina è stata chiara e inequivoca e non lascia spazio a dubbi interpretativi sulla qualificazione giuridica da dare alla clandestinità".


Giovane Italia
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giovedì 19 novembre 2009

GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DELL'INFANZIA: IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA STANISLAO ZURLO.






Venerdì 20 Novembre si celebra il 20° anniversario della "Giornata internazionale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza", giornata che ricorda l’approvazione da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite della Convenzione internazionale sui Diritti dell'Infanzia. Si tratta dello strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia. In questa giornata la politica ha il dovere di fermarsi per riflettere sul proprio operato in questa delicata materia. I bambini rappresentano il nostro futuro, rappresentano la speranza in un mondo migliore, rappresentano ciò che può essere e divenire. Bisogna tutelare questa delicata fase di crescita dedicando la giusta importanza al periodo e considerando il fanciullo come tale e non come un adulto in divenire. Riconsegnare all’infanzia i suoi tempi rappresenterebbe intanto una prima conquista. Parlando di infanzia è giusto parlare dell’argomento famiglia, ed è verso questo tema che devono essere rivolti gli sforzi maggiori della politica. Mettere al mondo un figlio, nutrirlo, crescerlo ed educarlo non può e non deve essere uno "sacrificio" per le famiglie. Guardando un bambino sorridere, giocare in modo spensierato, leggere nei suoi occhi la voglia di scoprire il mondo, è una gioia immensa. L’azione di un’amministrazione non può che misurarsi su questo piano, non può che lavorare per fornire al nostro futuro un ambiente pulito in cui crescere, un ambito sano in cui formarsi, luoghi di aggregazione per stare e fiorire insieme, città sicure debellate dai tanti, troppi rischi che i nostri figli oggi corrono. Questa è la sfida della politica, questa è la sfida per il nostro futuro, questa è la sfida che la nostra Provincia deve saper affrontare, perché una città senza bambini è una terra senza alcun futuro.

Avv. Stanislao ZURLO
Presidente della Provincia

E' inaccettabile che alcuni deputati del Pdl presentino il DDL sul voto ad immigrati con l'opposizione.




"E’ inaccettabile che su un tema così delicato quale quello riguardante il tema della concessione del voto alle elezioni amministrative agli immigrati residenti in Italia da cinque anni alcuni colleghi appartenenti al gruppo del PDL abbiano preso l’iniziativa di presentare un disegno di legge firmato con esponenti di tutti i gruppi dell’opposizione, senza che la presidenza del gruppo sia stata minimante interpellata e tenendo conto che questa proposta non è contenuta nel programma di governo".  Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl che ha osservato: "D’altra parte la materia non rientra in quelle riguardanti la bioetica, come il testamento biologico, sulle quali vige la libertà di coscienza. Ricordiamo che in una riunione dell’ufficio di Presidenza i coordinatori nazionali del partito avevano preannunziato che si sarebbe svolta una riunione dell’organismo dirigente del partito, vista l’esistenza di diversi pareri sull’argomento. Evidentemente va fatta una scelta politica ricorrendo all’unico strumento decisionale possibile, quello costituito dal metodo democratico. Di conseguenza invitiamo i coordinatori nazionali a convocare riunioni degli organismi statutari che discutano e decidano. In assenza di riunioni dell’Ufficio di Presidenza, ed eventualmente della direzione, su tutte le questioni in discussione, si verifica una situazione nella quale si sovrappongono le posizioni più diverse senza che si sappia qual’è la linea del partito, con conseguenze negative. Auspichiamo la continuità dell’opera di governo, l’unità del PdL e l’omogeneità della maggioranza. Per favorire questo risultato è indispensabile che ci sia una sede, quella degli organismi di partito, di discussione e di decisione. In caso diverso nel PdL non ci sarà certo un 'regime da caserma', ma quello che De Gaulle chiamava 'lo chanlit', con i rischi conseguenti che sono stati evocati ieri dal Presidente Schifani, che noi francamente vorremmo evitare visto che pensiamo alla passione politica dei militanti e degli elettori del PdL che ci hanno votato nel 2008 sulla base di un preciso programma che nessuno ha il diritto di annullare, nè con iniziative unilaterali nè con azioni cosiddette bipartisan. Noi riteniamo che esistano tutte le condizioni per andare avanti. Esistono opinioni comuni su tutti i problemi principali da parte di una larghissima maggioranza sia dei gruppi parlamentari, sia del PdL, aldilà della stessa origine da Forza Italia, da AN e dagli altri partiti che si sono ritrovati nella formazione del partito unitario fondato sulla leadership politica e di governo di Silvio Berlusconi".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

martedì 17 novembre 2009

Discarica di Giammiglione: il Vescovo si dimette dalla Fondazione che ha venduto i terreni.







L'arcivescovo di Crotone - Santa Severina mons. Domenico Graziani si è dimesso da presidente della fondazione "Beata Vergine Addolorata", già proprietaria dei terreni (trentanove ettari) della Curia a Giammiglione, venduti per un milione di euro ad una società di Chieti per farne prossimamente un impianto di trattamento dei rifiuti con annessa discarica.
"La ragione principale – scrive Graziani nel motivare le sue dimissioni risiede nell'impossibilità di modificare lo statuto della fondazione nel senso da me voluto: avrei desiderato avere finalmente, all'interno della stessa, quella ragionevole capacità di incidere che il consiglio di amministrazione non mi ha mai dato, garantito in questo da uno statuto vecchio di un secolo, che non attribuiva alcun potere al presidente, relegandogli solo una veste di rappresentanza formale ed onoraria".
"Fino adesso – scrive il vescovo – sono stato una sorta di 'notaio', al quale venivano sottoposti atti già predisposti e pronti da firmare, proprio come quegli atti che un notaio firma, consapevole che non contengono le manifestazioni della sua volontà, perché lui non è un contraente, ma null'altro può fare che dare il requisito dell'ufficialità a volontà espresse da altri".
"Allo stesso modo il consiglio di amministrazione della fondazione era ed è l'unico detentore delle volontà dello stesso ente, che di fatto poteva esprimere le sue deliberazioni solo attraverso il voto delle due famiglie crotonesi fondatrici, che da sempre detengono il potere decisionale della fondazione, mentre il vescovo pro tempore era la bandiera che conferiva dignità allo scopo della fondazione".
"Mi piaceva garantire un futuro anche a chi, all'interno del 'Conventello' cresceva, si istruiva e poteva apprendere in loco una professione. E' per questo che, illudendomi di ripetere l'esperienza, avevo contattato anche esperti agronomi e tecnici che mi avevano assicurato la fattibilità del progetto, perché l'habitat ambientale non solo era ideale ad alcuni tipi di culture, ma non si ponevano sostanzialmente nemmeno ostacoli insormontabili, tipici delle nostre zone, come ad esempio il reperimento delle risorse idriche".
"Il problema principale – scrive Graziani – era quello di arginare il pericolo che la Regione Calabria acquisisse con un decreto di espropriazione quel terreno, visto che gli occhi del commissario straordinario per l'emergenza rifiuti giudicavano quel sito idoneo".
"Il vescovo avrebbe voluto frutti anziché rifiuti - rimarca - per quella terra sulla quale non aveva diritto di proprietà, né diritto di veto sulle decisioni che competevano di fatto, solo ed unicamente ai consiglieri di amministrazione".
"Il mio 'NO' alla discarica di Giammiglione - ricorda - e a qualsiasi destinazione contraria alla valorizzazione delle risorse naturali del luogo era stato d'altronde verbalizzato anche nel corso di alcune sedute di inizio anno, ma quel mio 'NO' contava poco e niente. Era necessario modificare lo Statuto della fondazione, altrimenti avrei continuato, in piena fase di emergenza, a parlare senza che le mie parole potessero avere un peso".
"Il 13 novembre scorso – scrive Graziani – il consiglio di amministrazione ha varato il nuovo statuto per la definitiva approvazione, bocciando però la proposta di modifica nel senso da me desiderato; così, solo ed isolato nelle mie idee, ho deciso di dimettermi da un organo nel quale io non potevo riconoscermi più e che, giocoforza, dovevo rappresentare pur senza avere alcuna concreta voce in capitolo. "

[AlVal]

Fonte: Area Locale

lunedì 16 novembre 2009

La delegazione di St.Gerogen in visita alla Provincia di Crotone.







"Un’interessante occasione di scambio e confronto con realtà territorialmente distanti dal territorio crotonese ma che dimostrano propensione ed attenzione verso tutto ciò che rappresenta l’identità locale." Questa la sintesi con cui il vice presidente Gianluca Bruno con soddisfazione ha voluto descrivere l’incontro tenutosi in Provincia sabato 14 Novembre con la delegazione proveniente da St. Georgen (Germania), paese gemellato da 20 anni con Scandale. La rappresentanza tedesca composta dal borgomastro cittadino Rieger oltre che da amministratori di questa comunità teutonica, è stata accompagnata per la visita in Provincia dal Sindaco di Scandale Fabio Brescia e da alcuni membri della giunta comunale. Nel corso dell’incontro si è discusso di progettualità future a cui dare immediata esecuzione, mirate alla promozione del territorio di Crotone e provincia in seno alle comunità tedesche e stabilire accordi che sviluppino scambi di visitatori. Favorevolmente colpiti, gli ospiti tedeschi, dal contesto culturale e paesaggistico che hanno avuto modo di scoprire nel corso della loro "passeggiata" per i vicoli cittadini di Scandale e di Cotronei ma anche dall’indiscutibile bellezza del mare. Il vice presidente Bruno, vista anche la delega al turismo che detiene, ha sottolineato, come da simili esperienze sul campo sia palese che abbiamo le risorse per aprirci a questi mercati che hanno fatto la fortuna di altri scenari turistici nazionali – penso alla riviera Riminese ma anche alla costa tirrenica meridionale Calabrese - occorre però programmare e mettere a sistema quello di cui disponiamo al nostro interno per individuare nicchie di turisti che a vario titolo ne siano attratti. Stiamo lavorando soprattutto per dare una nuova immagine turistica al territorio che sia quella di una destinazione "non solo mare", che metta in risalto le tante sfaccettature utili nel garantire maggiore destagionalizzazione alla nostra industria alberghiera e dei servizi turistici. Al riguardo il vice presidente ha accolto l’invito del borgomastro ad essere presenti alla prossima Borsa del Turismo di Stoccarda, all’interno dello spazio espositivo messo a disposizione dalla cittadina di St. Georgen e delle rete di Comuni a cui appartiene, per raggiungere un bacino di utenti ampio e che tradizionalmente si muove al di fuori dei periodi canonici di vacanza. Per quell’occasione, ha confermato il Vice Presidente, saremo in grado di allestire una vetrina di tutte le risorse turistiche, culturali e enogastronomiche per dare un’idea complessiva del nostro prodotto territoriale a quanti in futuro auspichiamo diventino nostri graditi visitatori. Come evidenziato dal vice presidente agli stessi convenuti, strutturare un’offerta turistica provinciale diventa oggi più semplice grazie al supporto offerto dalla ripresa dei voli da e per l’aeroporto Sant'Anna con il vettore CAI- ALITALIA con voli diretti verso Roma e Milano utilizzabili anche per raggiungere tutte le altre destinazioni del network Alitalia-Airone.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

la foto è di Rosario Rizzuto.